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             Gestione del paziente con scompenso cardiaco 

 






  

 


 

Lo scompenso cardiaco è caratterizzato da una significativa ritenzione di fluidi corporei che porta all'anasarca e successivamente  all'edema  polmonare acuto.

E’ stato documentato in diversi studi che la valutazione dello stato di idratazione utilizzando la BIVA per guidare la terapia diuretica ha un importante ruolo prognostico nello scompenso cardiaco acuto, nella diagnosi differenziale della dispnea ed anche come predittore della nefropatia da mezzo di contrasto che si sviluppa  aseguito di procedure invasive (quali la coronarografia, la PCI ecc…).

 

Lo stato di idratazione necessita di essere classificato e monitorato correttamente per potere  trattare e modulare la terapia diuretica o utilizzare sistemi di ultrafiltrazione endogeni o esogeni.
 

La risoluzione della congestione, su cui si basa la titolazione della terapia diuretica e spesso il giudizio di dimissibilità, viene valutata sulla base di segni e sintomi che risalgono alla tradizione ippocratica con alta percentuale di riospedalizzazioni.

 

Negli ultimi dieci anni, si sono sempre più diffuse nelle Cardiologie italiane metodiche innovative, quali il dosaggio dei peptidi natriuretici e la valutazione dello stato di idratazione dei tessuti molli mediante analisi vettoriale corporea non invasiva total body, con strumento di misurazione BIVA, per il raggiungimento della stabilità del paziente ricoverato per scompenso cardiaco.

 

Nei pazienti affetti da scompenso cardiaco acuto i livelli di BNP e l'iperidratazione si riducono rapidamente dopo adeguata terapia. Raggiunta la normoidratazione, il BNP può rimanere elevato a causa dello stress di parete del miocardio.

La BIVA rappresenta una metodica utile per valutare lo stato d'idratazione e, associata al BNP, ottimizza i tempi di ricovero e migliora la prognosi dei pazienti.

 

Numerosi studi clinici hanno dimostrato una riduzione delle riospedalizzazioni del 25% con relativa ed evidente riduzione della spesa sanitaria.

 

 

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